BUON 25 APRILE A TUTTI!

Innanzi tutto ringrazio per la partecipazione tutti i cittadini, le istituzioni e associazioni che hanno preso parte a questa iniziativa .

La nostra Repubblica è il prodotto della Resistenza, naturale prosecuzione di un movimento che ha saput

o ridare dignità , libertà, orgoglio ad un Paese devastato e mortificato da 20 anni di dittatura fascista.

Fondamentale anche a 73 anni di distanza e’ ricordare quello che è stato , le sofferenze ,
le lotte i sacrifici di tante persone che hanno voluto riscattare una Nazione.

E allora permettetemi di iniziare con una parola che ripetiamo spesso , troppe volte , con super

ficialità , senza vera intenzione : la parola e ‘ grazie .

Perché oggi a 73 anni dal giorno della Liberazione dalla dittatura fascista e’ anche il giorno del sentito omaggio e ringraziamento alle donne e agli uomini che lottavano perché un futuro migliore rispetto al presente che stavano vivendo potesse essere possibile.

Quel futuro che loro sognavano, fatto di democrazia e libertà , e’ il nostro .

E noi dobbiamo essere all’altezza di quei sacrifici facendo in modo che la libertà e la democrazia riconquistata siano preservate , salvaguardate , difese ,riaffermate e che il sogno di una Italia più giusta, più equa, più libera, più tollerante , più solidale sia realizzato sempre di più e sempre meglio .

Rievocando l’epopea della Resistenza non si deve cedere alla tentazione di considerare il 25 aprile come uno storico rituale di anno in anno , ne ‘ ci si può limitare ad un mero esercizio retorico.
Dobbiamo amare difendere le istituzioni, recuperare quel sentimento di solidarietà e speranza che ha animato i partigiani e lavorare per migliorare questo nostro paese .

La Resistenza non è un patrimonio di una fazione , ma è il patrimonio di un’intera Nazione , senza divisioni, e il pilastro su cui si fonda nostra Repubblica.

La storia ci guida, ci orienta nelle nostre scelte quotidiane , non può esistere una classe dirigente seria e preparata che non abbia coscienza e conoscenza .

E non riguarda solo la politica.
Assistiamo in questi mesi a una specie di rimozione,
alcuni che parlano di superamento delle ideologie , delle diversità, delle specificita’
vorrebbero ricondurre tutto ad una indistinta , demagogica visione , ad una moralità fatta propria al solo urlo di onestà ,onestà .

Tutto ciò è fondamentale, solo le basi ma non sono sufficienti se non ci si appella ai valori veri che permearono la lotta di 73 anni fa :
l’eguaglianza, la tolleranza, la democrazia , la partecipazione , la solidarietà .

Nel contrastare il fascismo non bastava e non serviva la sola onestà , che è un dovere dei cittadini e non un valore, invece si fece ricorso ai valori come coraggio, voglia di contrastare la violenza, il riaffermare i diritti dei cittadini , primo fra tutti quello di manifestare e di scegliere i propri rappresentanti attraverso libere elezioni , di organizzarsi in partiti e movimenti politici come veicoli principali della democrazia , di strutturare la società attraverso libere associazioni, come sono i Sindacati dei lavoratori e quelle delle altre categorie del commercio, dell’artigianato ,delle professioni e dell’industria.

Vediamo in questi anni gli attacchi che sono venuti da più parti a questi corpi intermedi della società , sempre più rappresentati come una casta o addirittura lontani dai bisogni delle persone.

Difendere queste organizzazioni significa difendere la democrazia , certo esistono problemi, degenerazioni e burocratismi , ma non possono e non devono essere messi in discussione il ruolo e la funzione fondamentale che svolgono nella società.

Ci saranno sicuramente errori e mancanze ma tutto ciò non può andare nel pentolone dei facili populismi e della demagogia a buon mercato che si sono sempre più affermate in questi anni .

Senza i Sindacati , i partiti, le associazioni. La nostra democrazia sarebbe piu’ debole, più povera più disuguale .

Ai critici interessati vorremmo fare una semplice domanda :
Dove sarebbe questo paese senza questi corpi intermedi che hanno saputo reagire e organizzare una diga alle follie terroristiche rosse e nere che sono state sconfitte e che tanti lutti hanno provocato ?

Cosa sarebbe questo paese senza questi corpi intermedi che hanno permesso la conquista di tanti diritti che oggi vediamo mettere in discussione ?
Dobbiamo dire con forza un NO a tutti coloro che attraverso la retorica
Dei nuovi mezzi tecnologici che utilizziamo vorrebbero ridurre la vita politica ad un clic senza confronto , senza vera partecipazione , magari ognuno chiuso nella propria casa .

Che vita vuota sarebbe?

Vogliamo una democrazia sempre più autorevole e partecipata in cui tutti i singoli vengono valorizzati e ognuno possa portare il proprio contributo .

In queste settimane vi sono state molte polemiche sulle manifestazioni volte a contrastare segnali e azioni che riportavano alla matrice fascista , sostenendo che non ve ne fosse bisogno .

Intendiamoci , io non penso che rigurgiti di movimenti che si rifanno alla ideologia fascista potranno avere fortuna o fare proseliti:
Lo abbiamo visto nelle varie elezioni che le liste che si rifanno a quella ideologia non vanno oltre a percentuali da prefisso telefonico .

No per me battersi contro il fascismo e ‘ battersi contro una cultura che vorrebbe farci diventare meno tolleranti, meno liberi, meno uguali , meno solidali .
Perché fascismo e’ appunto negare un ruolo ai Sindacati e alle associazioni in genere
Fascismo e’ partire dalle degenerazioni della politica per distruggere e delegittimare politica e politici
Fascismo e’ non riconoscere coloro che soffrono e che hanno bisogno di essere aiutati
Fascismo e’ emarginare le persone a seconda del colore della pelle o della religione o ancora peggio per i loro handicap
Fascismo e’ qualsiasi azione tesa a disprezzare coloro che si mettono al servizio di altri
Fascismo sono tutte le manifestazioni di intolleranza che portano a zittire e a rendere inermi coloro che vogliono solo esprimere le proprie idee
Fascismo sono le azioni condotte ad aumentare la rabbia, il rancore e il risentimento
E forse di tutto ciò se ne è sparso un po’ troppo !

Ci si deve battere sempre contro questa cultura fascista e saper vedere subito le radici dell’odio e del disprezzo che si nascondono nei gangli della società, nella sua profondità e saperle subito contrastare emarginare combattere .

C’è una bella frase di Bertolt Brecht che dice:

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari , e fui contento perché rubacchiavano

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi

Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non lo ero

Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare

E se Brecht fosse vissuto ai tempi del social network avrebbe aggiunto che a poco sarebbe servito un post

Molte sono le vicende che in questi anni hanno caratterizzato la società con matrici di intolleranza .

Io vorrei ricordare qua a 25 anni di distanza che un leader politico democratico, al di là delle colpe che poteva avere e che comunque non erano ancora state giudicate , venne preso a monetine .

Ecco quella e’ una classica azione squadrista !

Nessuna persona può essere oggetto di una simile violenza , di un simile disprezzo , di un simile dileggio .

I partigiani sono sempre meno , gli anni inesorabilmente ce li portano via, ma dobbiamo sapere che ci sono dei continuatori che si pongono nel loro solco , sono tutti coloro che continuano a battersi per le loro idee, per la dignità , la salvaguardia della libertà e per l’affermazione della verità .

Uno di questi lo vorrei ricordare stasera era il giovane Giulio Regeni , di cui vorremmo sapere perché è da chi è stato ucciso .

Il 25 aprile non è solo la festa della libertà
Ma è un giorno per ribadire l’impegno per la pace , che non dobbiamo mai dimenticare.

In questi giorni si è tornati a lanciare missili , bombe più o meno intelligenti , armi chimiche di massa
Noi vogliamo ribadire che l’Italia come e’ scritto nei principi cardine della nostra Costituzione ripudia la guerra

Siamo per la risoluzione pacifica dei conflitti attraverso l’uso del negoziato e siamo al fianco di tutti i popoli che vogliono affermare la loro autodeterminazione .

E ‘ un 25 aprile particolare perché non abbiamo ancora un governo dopo le elezioni del 4 marzo,

E sappiamo quanto ve ne sia bisogno , per affrontare i problemi aperti del paese a partire dalla lotta alla disoccupazione e dare di conseguenza un futuro più certo ai nostri giovani .

Sono passati più di 50 giorni da un voto che ha sancito un forte cambiamento , qualcuno si è spinto a parlare di nascita di una terza repubblica ,

Nel frattempo constatiamo che alle roboanti declamazioni fanno riscontro le solite vecchie e squallide abitudini

Ecco vorremmo meno declamazioni smentite dai comportamenti

Non è molto ma già questo sarebbe un bel modo per festeggiare il 25 aprile del 2018

Viva il 25 aprile
Viva la liberazione